Gin Aqua Luce cl70

Gin

Colore: trasparente, cristallino.

Al naso: si ha una vera e propria esplosione di aromi di ginepro e di erbe di montagna.

Al palato: risulta essere leggermente amaro, ma dal gusto morbido e persistente.

Vol.: 47%

39,90 €
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Il gin Aqva Lvce si presenta con un colore trasparente ma con un leggero riflesso paglierino. All’olfatto emerge con delicatezza la nota di ginepro arricchita dai sentori balsamici e poi da quelli speziati di Alloro e Cumino. Al palato il gin risulta secco ma non pungente, con note erbacee e ben bilanciate. Il ginepro viene lasciato in infusione a temperatura ambiente per 15 giorni; successivamente inizia una prima fase di distillazione in due antichi alambicchi del 1947 di rame da 100 litri. Il prodotto viene poi rettificato tre volte in modo da concentrare l’intensità aromatica del distillato. Lo stesso procedimento avviene per le altre botaniche ad eccezione di Luppolo, Alloro e Cumino, che vengono distillate con la tecnica della distillazione basso bollente, attraverso la quale possono essere estratti anche alcuni pigmenti presenti nelle botaniche stesse.

Antonio Levarin detto Toni, soldato della Marina del Regio Esercito Italiano durante la Prima Guerra Mondiale, in occasione di un raro evento di pacificazione tra esercito italiano ed esercito austroungarico gli capita di assaggiare per la prima volta il gin, portato per festeggiare da un commilitone dell’esercito britannico. Tale fu lo stupore per il distillato che al termine del conflitto Toni smise di costruire mine - le quali, esplodendo di notte, illuminavano l’acqua, da qui il nome del gin Aqva Lvce - e iniziò a costruire alambicchi e a distillare gin di nascosto. Grazie all’amico Luigi è stato possibile reperire e ricreare una delle ricette di Toni, dalla quale è appunto nato il gin Aqva Lvce.

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